Riduzione delle tariffe insostenibile per le strutture convenzionate

In questi giorni la Commissione di esperti appositamente istituita presso il Ministero della Salute sta elaborando il nuovo tariffario delle prestazioni dei laboratori di analisi. Si tratta del prezzo riconosciuto dalle Asl alle strutture private convenzionate per ogni esame svolto, cioè della remunerazione che i privati ricevono dal servizio pubblico per il loro lavoro.

Anche se ad oggi nessuna decisione definitiva sembra essere stata adottata, dal Ministero non fanno segreto della volontà di ridurre di un ulteriore 20% il tariffario attualmente in vigore, già decurtato dal Decreto Balduzzi. Una vera e propria mazzata per le centinaia di strutture accreditate che in questo modo saranno costrette a chiudere e a licenziare i propri dipendenti.

L’abbattimento tariffario, infatti, stando a quanto dichiarato da Ermanno Calcatelli, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, non è sostenibile tenuto conto dei costi ingenti che le strutture devono sopportare e dei margini sempre più esigui. Basti pensare che per alcuni esami il costo del reattivo utilizzato è superiore a quanto ricevuto a titolo di rimborso.

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